{"id":5038,"date":"2018-12-18T09:44:14","date_gmt":"2018-12-18T08:44:14","guid":{"rendered":"http2:\/\/www.codeal.eu\/web\/?p=5038"},"modified":"2018-12-18T09:52:02","modified_gmt":"2018-12-18T08:52:02","slug":"asti-la-giornata-dei-richiedenti-asilo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/2018\/12\/18\/asti-la-giornata-dei-richiedenti-asilo\/","title":{"rendered":"Asti: la giornata dei richiedenti asilo"},"content":{"rendered":"<p>Sono tanti i richiedenti protezione internazionale che lavorano per conto del Comune: un eterogeneo gruppo di persone con trascorsi diversi e obiettivi da realizzare<\/p>\n<div><\/div>\n<div><strong>In attesa del permesso si impegnano nei \u201clavori di restituzione\u201d<\/strong><br \/>\nIbrahim ha 31 anni, parla correttamente 8 lingue (italiano, inglese, francese, arabo e vari dialetti africani), ha preso la patente e ha ottenuto la protezione internazionale della durata di 5 anni.\u00a0Vorrebbe diventare mediatore culturale ed \u00e8 uno dei tanti richiedenti asilo che vivono sul nostro territorio, inseriti in progetti definiti \u201clavori di restituzione\u201d per conto delle amministrazioni comunali.\u00a0Ne \u00e8 un esempio il progetto avviato dal Comune di Asti per la manutenzione delle aree verdi, dei parchi e per realizzare una serie di piccoli interventi di manutenzione sul territorio. Ad Asti i\u00a0richiedenti protezione internazionale, inseriti nel progetto del Comune, vengono assistiti dalla cooperativa Il Leone Rosso che crede molto nell\u2019importanza di impiegare i profughi per lavori al\u00a0servizio della comunit\u00e0 anche per facilitare la loro integrazione al di l\u00e0 dei corsi di italiano, obbligatori, che li occupa al mattino. L\u2019assessore Mario Bovino ha predisposto il progetto sulle\u00a0manutenzioni dei parchi \u00abperch\u00e9 avevamo bisogno di ricreare la squadra di manutenzione del verde pubblico che, un tempo, impiegava decine di addetti comunali e oggi ne conta appena tre\u00bb.\u00a0Mercoled\u00ec sera Bovino ha organizzato un incontro informale tra i richiedenti asilo, il sindaco Rasero e il presidente del Consiglio comunale Boccia. Una pizza, nella miglior tradizione italiana,\u00a0offerta dall\u2019assessore per ringraziarli di quanto stanno facendo, ma anche capire quali siano le loro aspettative.<strong>Chi sono e come vivono ad Asti<\/strong><br \/>\nPerch\u00e9, oltre a Ibrahim che era tra le guardie del corpo dell\u2019ex presidente del Ghana, ci sono nigeriani, pakistani, gambiani, senegalesi e altri ragazzi impegnati per 4 ore al giorno, 20 ore alla\u00a0settimana, nei lavori di restituzione. Un totale di 80 persone, divise in squadre, che hanno gi\u00e0 sistemato il parco Monterainero, il Rio Crosio, il Boschetto dei Partigiani, il Parco Divisione Acqui e\u00a0sono attualmente impiegati al Parco della Certosa. \u00abPer ora rimuovono i rami caduti durante il maltempo di questa estate \u2013 spiega Bovino \u2013 fanno le spollonature, lavori di manutenzione, ma sono\u00a0gi\u00e0 pronti ad aiutarci a spazzare la neve quando sar\u00e0 necessario\u00bb. I richiedenti asilo hanno in media tra i 23 e 25 anni, molti hanno frequentano le scuole di base, alcuni hanno raccontato di\u00a0essere meccanici, ma ci sono anche persone che non sanno n\u00e9 leggere n\u00e9 scrivere.<\/p>\n<p><strong>La preghiera e il tempo libero<\/strong><br \/>\nIn generale i nigeriani si professano cristiani, mentre i pakistani sono musulmani. Tra loro c\u2019\u00e8 tolleranza e ognuno segue la sua religione raggiungendo i pi\u00f9 vicini luoghi di preghiera (molti\u00a0richiedenti asilo frequentano le parrocchie e partecipano alla messa). La domanda di protezione internazionale ha tempi tecnici mediamente lunghi e durante l\u2019attesa di comparire davanti alla\u00a0commissione, che valuter\u00e0 se concederla o meno, i profughi frequentano la scuola (ad Asti la terza media viene conseguita al CPIA), lavorano per il Comune, ma hanno anche del tempo libero\u00a0che possono impiegare per seguire lo sport in tv (la maggior parte di loro dichiara di tifare Juventus), seguire corsi, giocare a calcio o a cricket quando ci sono le attrezzature (\u00e8 lo sport preferito\u00a0dai pakistani). Ricevono 75 euro al mese (2,50 euro al giorno) il cosiddetto \u201cpocket money\u201d e in generale lo spendono liberamente, anche se molti di loro inviano i soldi alle famiglie rimaste nei\u00a0Paesi d\u2019origine. Assolutamente vietato chiedere l\u2019elemosina in giro perch\u00e9, se scoperti, verrebbero segnalati e rischierebbero di essere esclusi dall\u2019iter della richiesta d\u2019asilo. Si muovono in bici o\u00a0sui mezzi pubblici \u00abche pagano regolarmente\u00bb precisano gli addetti della cooperativa, i quali spiegano: \u00abMolti di loro vorrebbero raggiungere la Germania o la Francia, ma altri si trovano bene qui\u00a0e vorrebbero trovare un lavoro per poi ricongiungersi con la loro famiglia\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/lanuovaprovincia.it\/attualita\/asti-la-giornata-dei-richiedenti-asilo-tra-corsi-lavoro-e-attesa-del-permesso\/\">Lanouovaprovincia.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono tanti i richiedenti protezione internazionale che lavorano per conto del Comune: un eterogeneo gruppo di persone con trascorsi diversi e obiettivi da realizzare In attesa del permesso si impegnano nei \u201clavori di restituzione\u201d Ibrahim ha 31 anni, parla correttamente 8 lingue (italiano, inglese, francese, arabo e vari dialetti africani), ha preso la patente e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5040,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5038"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5038"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5038\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5048,"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5038\/revisions\/5048"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.codeal.eu\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}